
Il nostro incarico nel progetto Giocoplast è stato quello di sviluppare un avanprogetto orientato alla realizzazione di un nuovo CE.DI.
Il business aziendale é incentrato sulla distribuzione di articoli natalizi, in particolare alberi artificiali e luci elettriche decorative, oltre ad articoli promozionali da associare a prodotti alimentari e non.
La Giocoplast é una società "giovane", caratterizzata da un tasso di sviluppo annuo pari al 35-40%.
Il cliente principale di Giocoplast é la GDO, sia su piattaforma che su punto di vendita (Ipermercato).
L'attività consiste in pratica nel ricevere ed immagazzinare per 6-8 mesi i materiali che arrivano depallettizzati in container, per poi spedire nell'arco di circa 4 mesi quasi tutto il materiale ricevuto.
Il rapporto tra stock iniziale (rimanenze) e stock massimo é di circa 1/10: occorre quindi avere a disposizione un magazzino a FISARMONICA !
La spiccata stagionalità di questo business ha portato ad analizzare la possibilità di gestire la distribuzione in out-sourcing totale.
Giocoplast ha ritenuto però strategico dotarsi di una propria struttura ricettiva,con una dimensione di circa 45.000 mc di materiale stoccabile in modo da:
E' noto, infatti, che per garantirsi un sell-out a livelli ottimali é indispensabile assicurare la disponibilità costante del prodotto nelle isole promozionali messe a disposizione dalla GDO, che sono sempre più piccole e affollate di concorrenti BRAVI.
Il percorso seguito nello sviluppo del progetto é iniziato con l'analisi dei dati relativi alla frequenza di prelievo per colli e per pallet, oltre ai volumi per colli e pallet e per riga/articolo spedita.
I dati sono stati proiettati su 5 anni, tenendo conto della possibile crescita del mix di articoli con differenti caratteristiche di peso/ volume nelle unità di vendita.
I risultati dell'analisi, la forte stagionalità dell' attività, la diversificazione delle unità di carico e le potenziali evoluzioni del business hanno portato ad escludere l'adozione di sistemi automatici di movimentazione dei pallets.
Considerata l'intenzione di appaltare all'interno della struttura le attività di stoccaggio, prelievo, carico e scarico, é stato scelto un sistema di stoccaggio tradizionale gestito con carrelli retrattili (n°3 ETV Jungheinrich) con ultimo piano di appoggio a 9300 mm e luce strutturale disponibile di 12 m.
Lo studio ha inoltre evidenziato che, poiché solo alcuni articoli impegnano la maggior parte dei volumi in entrata, é possibile sfruttare il magazzino secondo la logica delle "corsie differenziate", con l' utilizzo di scaffalature bifronte.
Il corridoio a fianco del prelievo può essere "riempito" anche a terra con sovrapposizione 2/3 a seconda della consistenza degli imballi, in quanto sugli articoli a maggiore volume la scorta é MONO ARTICOLO senza vincoli di FIFO.
Ciò risulta utile anche per dividere i flussi in uscita dei pallets interi (circa il 30% del volume totale) dalle attività di prelievo manuale (gestite con 6 carrelli commissionatori orizzontali ECE Jugheinrich), considerata la concentrazione delle attività in un periodo breve.
Il passo successivo é stato quello di effettuare il dimensionamento delle aree funzionali:
Nel maggio 1999 é stato presentato alla Giocoplast l'avanprogetto completo che, dopo un' attenta verifica, é passato alla fase esecutiva in collaborazione con lo Studio Tecnico "Bernardi e Gavioli" di Bomporto (MO), incaricato dello sviluppo del progetto per la parte edile.

Principali scelte strutturali ed impiantistiche:
Il cantiere é stato aperto nel novembre del 1999 e nel giugno del 2000 é iniziato il montaggio degli scaffali e il magazzino, se pur con qualche opera da ultimare, é entrato in funzione in agosto 2000.
A questo proposito desideriamo esprimere un ringraziamento particolare all'Ing. Lauro Bernardi e ai suoi collaboratori per lo spirito e l'attenzione con i quali hanno sviluppato il progetto esecutivo e diretto i lavori.
Altro ringraziamento va alla proprietà Giocoplast in particolare al Sig. Antonio Grani, che é stato assiduamente vicino a tutto il gruppo di progetto sia nei momenti di euforia che nei momenti di tensione dovuti alla ristrettezza dei tempi.
Per ultimo vogliamo citare il Sig. Mori, che si é accollato tutti i disagi operativi del trasloco e del coordinamento delle attività nella fase di trapasso dalla vecchia sede alla nuova, oltre ad aver dato un contributo essenziale alle nostre attività di valutazione e progettazione del sistema di stoccaggio e movimentazione.